Famiglia & società

Crans-Montana: come i genitori possono essere da sostegno ai propri figli dopo eventi traumatici

Il tragico incendio di Crans-Montana, che ha causato numerose giovani vittime, ha colpito tutti noi, in particolare i bambini e i giovani. Come trasmettere sicurezza ai bambini e ai giovani in questo momento difficile e allo stesso tempo essere disponibili ad ascoltare le loro domande e i loro sentimenti?
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Crans-Montana

I bambini percepiscono le crisi in modo diverso dagli adulti. A seconda dell'età, della personalità e delle esperienze precedenti, reagiscono in modo diverso. Alcuni bambini fanno molte domande, altri sembrano tranquilli o si isolano. Per i genitori può essere utile cercare attivamente il dialogo e chiarire innanzitutto ciò che il proprio figlio, la propria figlia, già sa o ha visto.  

Molti bambini e giovani vengono a contatto con notizie riportate dai media, ascoltano conversazioni nell'ambiente che li circonda o vedono contenuti sui social network. Con domande semplici e aperte, i genitori possono avviare delicatamente la conversazione. Ad esempio: «Cosa ti preoccupa di più in questo momento?» o «C'è qualcosa che ti torna continuamente in mente e ti preoccupa?»  

Rispondere alle domande in modo adeguato all'età  

Con i bambini più piccoli può essere opportuno aspettare e lasciare loro lo spazio necessario per raccontare spontaneamente, soprattutto se sembrano tranquilli e non mostrano segni di stress come disturbi del sonno, isolamento o irritabilità. Se il bambino ha delle domande - ad esempio sulla morte -, risposte sincere e adeguate alla sua età aiutano a ridurre le incertezze. È tuttavia opportuno evitare dettagli stressanti, che potrebbero sopraffare i bambini.  

Sentimenti come paura, tristezza o insicurezza sono reazioni normali a notizie terribili. È importante che i genitori prendano sul serio questi sentimenti e li esprimano. Anche gli adulti possono essere colpiti e mostrare le proprie emozioni. Allo stesso tempo, i bambini hanno bisogno di figure di riferimento affidabili che trasmettano calma e forniscano orientamento.  

Una situazione difficile anche per i genitori

Dopo eventi traumatici, il sistema di allarme interno può attivarsi con maggiore intensità. Provare una forte preoccupazione per il proprio figlio è una reazione allo stress frequente e normale. Tuttavia, se le preoccupazioni persistono per un periodo prolungato, compromettono in modo significativo la vita quotidiana o il sonno o sono difficili da placare, è opportuno cercare un sostegno.

Accompagnare il consumo mediatico

Per i bambini e i giovani è particolarmente difficile gestire immagini e video che si diffondono rapidamente sui social media. Il confronto ripetuto con contenuti dolorosi può rendere i bambini molto insicuri. I genitori dovrebbero accompagnare i figli nel consumo dei media, classificare insieme i contenuti e, se necessario, limitarli consapevolmente. Prendersi delle pause dalle notizie e dai social media può aiutare a proteggere l'equilibrio emotivo.  

Dopo eventi di questo tipo, molti bambini si pongono domande sulla propria sicurezza. Preoccupazioni come «Può succedere anche a noi?» devono essere prese sul serio. Informazioni oggettive e rassicurazioni possono essere d'aiuto. Per i bambini è importante sapere che i loro genitori sono sempre lì per loro quando vedono qualcosa di sconvolgente nei media o quando sono preoccupati per qualcos'altro.  

Chiedere aiuto

Non tutti i giovani esprimono il proprio turbamento a parole. Forme creative o simboliche come disegnare, scrivere o un rituale comune possono aiutare a elaborare i sentimenti. Anche forme silenziose di commemorazione come accendere una candela possono dare sostegno ai bambini e mostrare loro che il dolore e la compassione hanno il loro posto.

Se i bambini sembrano fortemente turbati per un periodo prolungato, dormono male, si isolano in modo evidente o reagiscono con molta ansia, può essere utile ricorrere a un sostegno professionale. Centri specializzati e servizi di consulenza aiutano i genitori a valutare la situazione e a trovare le misure adeguate. 
 

Trasmettere sicurezza  

I genitori non possono impedire che si verifichino eventi traumatici. Tuttavia, possono contribuire in modo significativo al modo in cui i bambini li affrontano. Colloqui aperti, vicinanza e orientamento aiutano i bambini a mantenere la fiducia e a sentirsi al sicuro anche nei momenti difficili.  

Pro Juventute esprime la propria solidarietà alle persone colpite

Pro Juventute esprime sincero cordoglio e solidarietà alle vittime, alle loro famiglie, a tutte le persone coinvolte, ai parenti e agli amici. L'incendio del 1° gennaio 2026 ci ha profondamente sconvolti. Giovani vite sono state stroncate troppo presto e numerose altre persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave.  

I nostri pensieri vanno ai familiari delle vittime, ai feriti che lottano per la guarigione e a tutte le persone care. A tutti loro va la nostra profonda partecipazione e vicinanza. Ringraziamo le forze dell'ordine, il personale medico e tutte le altre persone impegnate per il loro instancabile impegno in questa situazione estremamente difficile. Siamo inoltre profondamente commossi dal modo in cui i giovani si sostengono a vicenda in questi giorni difficili.

Alla lettera di condoglianze della Fondazione Pro Juventute

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