Famiglia e società

Cosa fare se vostro figlio vi spinge fino ai vostri limiti

Se gli adulti si sentono confrontati con eccessive pretese o impotenti, c’è il pericolo che si comportino senza amore o addirittura con violenza nei confronti dei bambini. Per rimanere lucidi, determinati e allo stesso tempo premurosi nei confronti del bambino, è importante percepire i propri sentimenti e le proprie preoccupazioni, sapere cosa fare nelle situazioni difficili e tenere d’occhio ciò che funziona.
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Cosa fare se vostro figlio vi spinge fino ai vostri limiti? Pro Juventute vi consiglia sull’argomento e vi dà suggerimenti. Saperne di più ora.

Spesso sono situazioni identiche o simili che ci sfuggono di mano. Calmate queste situazioni esaminando il vostro comportamento da una parte e dall’altra rafforzando e aumentando i bei momenti con il vostro bambino.

Situazioni difficili

Una situazione tipica in cui molti genitori raggiungono i propri limiti è ad esempio quando si fa la spesa. Innanzitutto dovete chiarire cosa è importante per voi in tale situazione.

Prendendo l’esempio della spesa: voglio essere in grado di fare la spesa quotidiana senza stress.  

Riflettete poi sul passo successivo: cosa fa vostro figlio, cosa fate voi per rendere la situazione così stressante? 

Per esempio: mio figlio continua a scappare, tira giù le cose dagli scaffali e scappa via quando mi avvicino a lui, inoltre chiede insistentemente delle cose che non voglio comprare.  Lo sgrido perché così non posso fare la spesa e non ho voglia di avere sempre le stesse discussioni e allo stesso tempo mi sento in balia del comportamento di mio figlio.

In caso di emergenza

Siete in un circolo vizioso di sgridate, minacce e sentimenti di impotenza? Siete venuti alle mani nei confronti dei bambini?

Allora mettetevi in contatto con la nostra Consulenza per genitori di Pro Juventute, vi aiuteremo.

Per telefono:
058 261 61 61

O presso la nostra
Consulenza online 

Annunciare chiaramente, agire con decisione

Per distendere una tale situazione, dite in anticipo a vostro figlio cosa vi aspettate da lui. Per esempio: «Voglio che tu resti con me quando vado a fare la spesa. Ti dirò cosa potrai togliere dallo scaffale. Sono contenta che mi aiuti a fare la spesa in questo modo.»

Annunciate anche la vostra reazione. Per esempio: «Se andrà tutto bene, andremo al parco giochi dopo la spesa. Se scapperai via, dovrai sederti nel carrello della spesa.» Non annunciate azioni che non potete compiere o che non hanno importanza per vostro figlio. 

Invece di rimproverare o minacciare durante la situazione, agite come annunciato. Evitate minacce come: «Se ora non la smetti, ti metto a sedere nel carrello», ma eseguite con calma e con tranquilla determinazione ciò che avete annunciato, prima di perdere il controllo: «Sei scappato. E ora ti metto a sedere nel carrello.»

Non menzionate più il comportamento difficile dopo aver agito come annunciato. Date invece a vostro figlio un’altra possibilità dopo un periodo di tempo ragionevole. Ricordategli cosa vi aspettate da lui.

Cosa sta andando bene?

Siate consapevoli di ciò che voi e vostro figlio fate generalmente bene, di ciò che funziona. Annotatevelo oppure raccontatelo a qualcuno. Parlatene con vostro figlio. Ditegli cosa sta andando bene, cosa trovate bello, cosa c’è di divertente e fantastico nella vostra convivenza.

Occupare il bambino in modo appropriato

I bambini annoiati sono alla ricerca di passatempo o un’occupazione compensativa. Guidate questa esigenza in una determinata direzione.

Riprendiamo l’esempio della spesa: tenete occupato il bambino in una maniera adeguata alla sua età, ad esempio permettendogli di aiutarvi a cercare le cose, lasciandogli tenere in mano qualcosa, facendogli leggere i prezzi o altro. 

Non disturbate il bambino mentre gioca

Se vostro figlio gioca, non disturbatelo. Se è inevitabile interrompere il gioco, ad esempio perché è ora di mangiare o andare a letto, annunciatelo dicendo: «Tra 10 minuti si va a tavola / devi andare a letto.»

Fare cose belle insieme

Se trascorrete del tempo rilassati con il vostro bambino, rafforzate il rapporto con lui. Guardando insieme i libricini, leggendo ad alta voce, disegnando, facendo qualcosa all’aperto, ascoltandolo, raccontando storie: così create momenti che fanno bene a voi e al vostro bambino.

Poche regole, ma chiare

Le regole non servono per limitare o punire qualcuno, ma per vivere insieme. Devono essere adatte all’età del bambino e continuamente adeguate. Cosa è importante per voi nella convivenza di tutti i giorni? Fissate tre semplici regole per le vostre richieste principali.

Per esempio:

  • Mangiamo a tavola insieme.
  • Mettiamo in ordine la tua stanza sempre dopo cena.
  • Dopo pranzo ci prendiamo una pausa di mezz’ora durante la quale puoi giocare da solo o guardare un libricino.

Prendetevi cura di voi stessi

Chi può aiutarvi a prendervi di tanto in tanto delle pause? Possono essere delle pause brevi durante il giorno o magari più lunghe durante la settimana o l’anno. E chi potrebbe sostenervi in modo che possiate trascorrere del tempo con gli adulti oltre a quello con i bambini? Un parente, una babysitter? Se avete tempo per intraprendere qualcosa con il vostro o la vostra partner o con un altro adulto oppure per dedicarvi a una sfida in un ambito che vi piace, allora sarete più soddisfatti e rilassati nelle situazioni stressanti.