Famiglia e società

Cosa fare quando i bambini litigano?

Un compito importante per i genitori consiste nell’aiutare il bambino a difendere la sua volontà, i suoi interessi e le sue richieste e a esprimere la sua rabbia senza ferire gli altri. Alcune considerazioni affinché madri e padri sappiano a cosa devono fare attenzione quando i bambini litigano.
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Pro Juventute vi dà consigli su come intervenire quando i bambini litigano.

Prendete sul serio i sentimenti di vostro figlio o di vostra figlia. Date un nome alla rabbia, alla collera e all’impotenza. Se i bambini imparano a percepire i loro sentimenti, con l’andare del tempo riescono a regolare sempre meglio il loro equilibrio interiore. È importante anche accordare al bambino la massima autonomia. Raggiungerà ripetutamente i suoi limiti e potrà arrabbiarsi molto per questo, ma tali esperienze di apprendimento saranno utili per il suo sviluppo. Quindi non intervenite troppo presto se qualcosa non va subito per il verso giusto.

Non punite con la privazione del vostro amore

  • La privazione dell’amore o le punizioni aggravano il problema e non insegnano al bambino un modo diverso di comportarsi.
  • Un bambino aggressivo spesso cerca più attenzione. Concedetegliela soprattutto in momenti di calma e, se possibile, non in un momento di aggressione. Altrimenti il suo comportamento coglierà sempre nel segno dal punto di vista del bambino. Dedicatevi a vostro figlio: leggetegli una storia, modellate o disegnate con lui.

Cambiate la situazione

  • Un cambiamento nella situazione di gioco può far venire altre idee ai bambini irascibili. Anche una passeggiata all’aria fresca distrae e fa calmare l’atmosfera turbolenta.
  • Gli adulti spesso intervengono troppo presto nei litigi tra bambini. I piccoli attaccabrighe, infatti, di solito trovano da soli una soluzione e fanno poi la pace.
  • A molti genitori crea problemi il fatto che i loro figli mordano. Infatti i morsi fanno davvero molto male ai bambini che li ricevono. Spiegate categoricamente a vostro figlio che non è permesso mordere. In tali situazioni, intervenite in modo fermo e chiaro e portate il bambino via con voi.

Create distacco

  • Quando la situazione peggiora e non è più possibile giocare in amicizia, è più efficace separare semplicemente i due bambini che litigano senza minacciarli o incolparli. Qualche minuto dopo, o al più tardi in occasione di un incontro successivo, la situazione di solito è più serena.
  • Non fate vostri i conflitti di vostro figlio. Parlatene tra genitori. Se i bambini si arruffano costantemente, è forse meglio che non si vedano per qualche tempo. Eventualmente nel frattempo potrebbe esservi l’occasione di un incontro tra genitori senza i figli.
  • Cercate di osservare quando e perché sorge un conflitto. Tali situazioni si ripetono? Potete forse trarne delle conclusioni utili per evitare i conflitti?

Questo testo è un estratto dal capitolo «I bambini amano i bambini - per giocare e litigare» della Lettera ai genitori 22 «Vostro figlio o vostra figlia ha due anni e nove mesi». Nell'edizione cartacea di questa lettera dei genitori vengono trattati temi come «I bambini amano i bambini: per giocare e litigare», «I servizi di accudimento complementari alla famiglia» e «Il bambino piccolo e il traffico stradale».

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