Sviluppo & salute
Ultimo aggiornamento : 21.10.2024

Una buona consapevolezza di sé: sì, posso farcela!

I bambini e i giovani che hanno una buona percezione di sé sono convinti di poter affrontare le situazioni difficili. Di conseguenza, sono più resilienti. Scoprite come potete rafforzare la fiducia in sé nei vostri figli.
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Kinder, die von ihrer Selbstwirksamkeit überzeugt sind, trauen sich, Herausforderungen anzunehmen.

Chi si sente sicuro di sé è più propenso/a a osare e ad affrontare le sfide. Che si tratti di un esame difficile, di un progetto di bricolage impegnativo o di trovare un posto di apprendistato. Grazie a un’immagine positiva di sé, la persona si sente competente. 

I bambini e i giovani convinti delle proprie capacità hanno meno probabilità di arrendersi e non si lasciano scoraggiare dalle difficoltà o dalle battute d'arresto.

E proprio perché si impegnano, hanno anche più successo a lungo termine. Sia a scuola che in termini di salute fisica, ad esempio. 

La positiva consapevolezza di sé è quindi un fattore importante che rende forti bambini e giovani

Si comincia già durante l’infanzia a credere in se stessi.

Anche se percepiamo i neonati come esseri indifesi che dipendono dalle nostre cure, la consapevolezza di sé inizia ar svilupparsi già a questa età. Ossia quando, piangendo, riescono a richiamare l’attenzione dellepersone di riferimento affinché queste si prendanocura di loro. Se i genitori rispondono ai bisogni, il bebè è in grado di riconoscere i propri bisogni come soddisfatti.

I bambini si mettono alla prova nel gioco quotidiano: sbattono gli oggetti l’uno contro l’altro, rovesciano torri di mattoncini con grande gioia o sfidano i genitori a reagire testando costantemente i limiti in gioco. Queste esperienze quotidiane rafforzano la loro percezione e permettono loro di imparare che possono fare la differenza. 

Il riconoscimento esterno può dare ai bambini un senso di competenza e rafforzare il loro sé. 

Affrontare il successo e il fallimento

La fiducia in sé dipende fortemente da ciò che i bambini e gli adolescenti attribuiscono ai successi o agli insuccessi. Le persone con uno spiccato senso del sé hanno maggiori probabilità di sperimentare il successo come risultato delle proprie capacità o dei propri sforzi. Al contrario, tenderanno a spiegare i fallimenti con circostanze esterne sfavorevoli o semplicemente con la sfortuna. Detto altrimenti e con le parole di Tracy Wagner, psicologa e collaboratrice scientifica presso Pro Juventute: «Facendo riferimento alla propria esperienza, vedono le cause alla radice delle cose che possono essere cambiate e sono in grado di imparare la lezione per il futuro.»

È diverso con i bambini e i giovani che hanno poca convinzione delle proprie capacità.: attribuiscono i successi alla fortuna o al merito degli altri, mentre si sentono responsabili degli insuccessi. Si sentono impotenti di fronte alle circostanze esterne e non hanno la motivazione per affrontare i compiti più difficili. «Poiché hanno più paura di fallire e meno speranze di riuscire, vivono il successo come un sollievo ma provano poco orgoglio», afferma Tracy Wagner.

Rafforzare la consapevolezza di sé.

I genitori e le persone di riferimento possono influenzare il modo in cui i bambini e i giovani affrontano il successo e il fallimento. Se si sottolinea l’impegno del bambino o della bambina, si rafforza la sua volontà di perseverare e si aumentano le possibilità di successo. Lo stesso accade quando essi fanno capire che credono nel bambino o nella bambina. Il riconoscimento esterno può dare ai bambini un senso di competenza e rafforzare la fiducia in sé. Dall’altra parte, aspettative troppo elevate possono portare i bambini e i giovani a pensare di non essere in grado di fare nulla di buono.

Il modo in cui affrontiamo il successo dipende anche in larga misura dalle esperienze del nostro ambiente. I genitori e le persone di riferimento sono modelli importanti a questo proposito. Di conseguenza, vale la pena di riflettere sul proprio atteggiamento nei confronti del successo e del fallimento. Lodo me stesso e gli altri solo quando si è ottenuto un risultato positivo oppure apprezzo anche gli sforzi?

Consigli per i genitori: come incoraggiare

  • Credere nel bambino: date fiducia ai bambini. Non eliminate tutti gli ostacoli. Incoraggiate il vostro bambino o la vostra bambina a svolgere un compito da solo/a: ad esempio chiedere al bambino vicino o alla bambina vicina se vuole giocare insieme, oppure andare a fare la spesa con una lista.
  • Stabilire obiettivi realistici: creare un senso di realizzazione fissando obiettivi raggiungibili insieme a vostro figlio o a vostra figlia. Idealmente, i nuovi compiti sono leggermente più difficili di quelli che il bambino o la bambina è già in grado di svolgere, ma comunque fattibili.
  • Dare tutto il supporto necessario, ma il meno possibile.
  • Riconoscere: valorizzate l'esperienza maturata anziché il risultato, elogiando il bambino o la bambina per il suo sforzo. Astenersi da affermazioni generiche come «hai fatto un buon lavoro». Siate più specifici possibile quando si tratta di trasmettere riconoscimento.
  • Gestire gli errori in modo costruttivo: ricordate al bambino o alla bambina che è importante anche sbagliare. Ma concentratevi su ciò che può apprendere dall’errore anziché sul fallimento in sé.

La positiva percezione di sé in relazione con altri fattori

I bambini e i giovani che hanno una buona percezione di sé di solito hanno anche più fiducia in se stessi, riescono a gestire meglio lo stress e sono più assertivi nei confronti degli altri. Tuttavia, anche altri fattori chiave giocano un ruolo, come il fatto che il bambino o la bambina abbia un legame sicuro e competenze sociali

L’ideale è che i bambini e i giovani dispongano di risorse provenienti da tutte e tre le aree, in modo da poter attingere sia alla propria forza interiore sia all’ambiente circostante e a quello più ampio nelle situazioni difficili. Questo porta a una maggiore resilienza e li rende forti.

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