Famiglia & società
Ultimo aggiornamento: 30.03.2022

Attacchi di panico nei giovani: Riconoscere i sintomi e agire

Manca l’aria e la paura fa aumentare la sudorazione. Un attacco di panico può verificarsi già nei bambini e nei giovani. Ma non è sempre riconoscibile per i genitori. Scoprite quali sintomi si manifestano e cosa potete fare se vostra figlia o vostro figlio ha un attacco di panico.
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Eine Jugendliche hat eine Panikattacke.

La fase di transizione dall'infanzia all'età adulta presenta delle sfide per molti giovani Ancora di più ora che il coronavirus ha condizionato la vita quotidiana. I problemi psicologici nei bambini e nei giovani sono aumentati molto. A volte sono così soggiogati dalla paura da avere veri e propri attacchi di panico. Hanno paura di morire, di diventare pazzi o di perdere il controllo. Gli stati d’ansia possono scatenare anche sensazioni di stranezza o di estraneità.

Un attacco di panico nei giovani può manifestarsi in modo molto drammatico - con urla, pianti o iperventilazione.

Un attacco di panico può verificarsi anche in modo isolato, ad esempio prima di un esame. Tuttavia, se gli attacchi di panico si verificano ripetutamente per diverse settimane o se si sviluppa paura già solo all’idea che possano verificarsi, potrebbe essere necessario un aiuto esterno. In gergo tecnico parliamo di disturbo di panico. Per valutare correttamente la situazione, è importante che i genitori riconoscano gli attacchi di panico. Seppur questo non sia sempre facile. I sintomi, infatti, possono essere diversi o presentarsi in modo diffuso. 

I sintomi di un attacco di panico nei giovani

I bambini piccoli hanno paura, ad esempio, di essere separati dalla mamma o dal papà. Tuttavia, i disturbi di panico veri e propri sono rari per loro. Un attacco di panico nei giovani, invece, può manifestarsi in modo molto drammatico - con urla, pianti o iperventilazione. Caratteristica di un attacco di panico è che il panico intenso e improvviso si manifesta fisicamente. I sintomi tipici sono palpitazioni, sudorazione, tremore e bocca secca. Possono verificarsi però anche altri sintomi, come mancanza di respiro, dolore al petto, nausea, dolore addominale o vertigini.

I sintomi di un attacco di panico non sono tuttavia sempre visibili dall’esterno. Spesso i giovani che ne sono colpiti cercano di nascondere le loro paure. Ecco perché può essere difficile per i genitori riconoscere il disturbo di panico. Nel migliore dei casi, possono manifestarsi segnali nel comportamento: i giovani si ritirano ancora di più in loro stessi, cercano di evitare certe situazioni, non vogliono più andare a scuola o reagiscono in modo più aggressivo. Se i genitori notano questi comportamenti, possono parlarne direttamente con loro e chiedere perché, ad esempio, tendono ad evitare certe situazioni.

Cosa possono fare i genitori se il loro figlio o figlia ha un attacco di panico

Quando la paura prende il sopravvento sull’adolescente

  • Ascoltate, prendete seriamente la loro sensazione di panico. Fategli capire che è normale avere paura, perché la paura è un riflesso protettivo. 
  • Aiutateli a distrarsi dall’attacco di panico. Parlate insieme di una bella esperienza o di un desiderio speciale. Oppure chiedete a vostro figlio o a vostra figlia di descrivere l’ambiente circostante nel modo più dettagliato possibile.
  • Guidate vostro figlio o vostra figlia negli esercizi di respirazione. Chi ha paura, tende a respirare più superficialmente. Inspirare ed espirare con calma può aiutare a rilassarsi.
  • Incoraggiateli a fare movimento, ad esempio a ballare con la loro musica preferita. Questo aiuta a ridurre gli ormoni dello stress.

Quando l’attacco di panico è finito

  • Parlate delle sue paure in modo che vostro figlio o vostra figlia non si senta più solo/a con le sue emozioni.
  • Aiutate a rafforzare la fiducia in sé stessi ricordando al/alla giovane le cose che sa fare e in cui è bravo/a. Ad esempio, il fantastico gol segnato nell’ultima partita giocata.
  • Aiutate i giovani a riconoscere correttamente i segnali precoci. A volte un attacco di panico si preannuncia, ad esempio con bocca secca o palpitazioni. In questo modo, gli interessati possono, nel migliore dei casi, prendere delle contromisure.
  • Pensate insieme a delle strategie per affrontare il panico. Ad esempio, dove cercare aiuto quando si avvicina un attacco di panico.

Chiedere subito aiuto in caso di attacco di panico

Avere un figlio o una figlia che soffre di attacchi di panico, può essere molto stressante per i genitori. La Consulenza per genitori di Pro Juventute, a bassa soglia, aiuta a fare ordine tra le proprie preoccupazioni. Durante il colloquio, si ricevono consigli e si cerca di capire se è necessario un aiuto esterno e a chi i genitori e i giovani possono rivolgersi se necessario. Se gli attacchi di panico si verificano ripetutamente e interferiscono con la vita sociale o il rendimento scolastico, è meglio consultare il più presto possibile un/una professionista. Altrimenti, può diventare un’abitudine per i giovani evitare situazioni difficili o quelle in cui poterebbe verificarsi un imbarazzante attacco di panico, e il disturbo può diventare una malattia cronica per cui non c’è terapia.

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